17) Comte. I caratteri della filosofia positiva.
In questo brano Auguste Comte mette in evidenza i caratteri
fondamentali della filosofia positiva. Essa si basa sulle
conoscenze scientifiche, ritiene tutti i fenomeni sottoposti a
leggi naturali invariabili e rifiuta la tradizionale dottrina
filosofica delle cause. Il suo punto di riferimento  la legge di
gravitazione universale di Newton.
A.  Comte, Corso di filosofia positiva.

Vediamo, da ci che precede, che il carattere fondamentale della
filosofia positiva  da considerare tutti i fenomeni come
sottostanti a leggi naturali invariabili, la cui scoperta precisa
e la cui riduzione al minor numero possibile sono il fine di tutti
i nostri sforzi, considerando come assolutamente inaccessibile e
privo di senso per noi la ricerca di ci che viene chiamato la
causa, sia prima, che finale.
[...].
Cos, per citare l'esempio pi ammirevole, noi diciamo che i
fenomeni generali dell'universo sono spiegati, per quanto 
possibile, dalla legge newtoniana della gravitazione, perch, da
un lato, questa bella teoria ci mostra tutta l'immensa variet dei
fatti astronomici come fossero un solo e medesimo fatto,
considerato sotto diversi punti di vista, ci mostra la tendenza
costante di tutte le molecole, le une verso le altre, in ragione
diretta delle loro masse ed in ragione inversa dei quadrati delle
loro distanze; mentre, d'altra parte, questo fatto generale 
presentato come la semplice estensione di un fenomeno che ci 
estremamente familiare e che, per ci soltanto, noi consideriamo
perfettamente conosciuto: la pesantezza dei corpi e la superficie
della terra. Il determinare che cosa siano in se stesse attrazione
e pesantezza, quali ne siano le cause, sono questi i problemi, a
cui guardiamo come insolubili, che non appartengono al dominio
della filosofia positiva e che noi abbandoniamo con ragione
all'immaginazione dei teologi o alle sottigliezze dei metafisici.
La prova manifesta della impossibilit di raggiungere soluzioni di
questo genere  che tutte le volte che si  cercato di dire a
questo riguardo qualcosa di veramente razionale i maggiori spiriti
non hanno potuto far altro che definire questi due principi l'uno
per mezzo dell'altro dicendo, per quanto riguarda l'attrazione,
che essa altro non  che un peso universale e poi, per il peso,
che esso consiste semplicemente nell'attrazione terrestre.
Spiegazioni di questo genere, che fanno sorridere quando si
pretende di conoscere la natura intima delle cose ed il modo in
cui vengono generati i fenomeni, sono tuttavia tutto ci che noi
possiamo ottenere di pi soddisfacente, in quanto ci mostrano come
identici due ordini di fenomeni che sono stati cos a lungo
considerati come non aventi alcun rapporto tra loro. Nessuno
spirito sano cerca oggi di andare pi a fondo.
F. Tonon, Auguste Comte e il problema storico-politico nel
pensiero contemporaneo,
G. D'Anna, Messina-Firenze, 1975, pagine 131-132.
